Nuovo laboratorio educativo a Pordenone
di Ivana Foresto – Il LED di via Oderzo a Pordenone, laboratorio educativo diurno dedicato ai disturbi del neurosviluppo e ai disturbi del comportamento, nasce da una coprogettazione tra FAI e NPIA, in risposta al bisogno di creare un contesto educativo intensivo per minori, preadolescenti e adolescenti, che si integra agli interventi ambulatoriali e al più ampio progetto di vita della persona. Il LED vuole offrire un contesto abilitante, percorsi personalizzati e risposte altamente specializzate a quei ragazzi che per complessità sintomatologica e comportamentale, legate all’autismo e alla disabilità intellettiva medio-grave, sono stati spesso espulsi da ogni contesto educativo, dall’ambito sportivo a quello scolastico, dall’associazionismo ai gruppi informali. Le progettualità sviluppate al LED perseguono quindi finalità riabilitative sul piano delle autonomie personali, delle abilità sociali, di possibili percorsi formativi e una funzione di sollievo alle famiglie, spezzando il clima di esclusione e solitudine che si trovano ad affrontare. La qualità di vita dell’intero nucleo familiare è l’obiettivo principale. Il LED infatti non vuole essere un centro diurno con finalità di intrattenimento, una zona comfort in cui poter perpetuare comportamenti disfunzionali, ma un contesto in cui costruire opportunità, in cui creare aperture verso l’esterno, in cui impostare i primi passi verso una vita adulta di questi ragazzi. Fin dall’inizio le risposte pensate e costruite sono state rivolte all’esterno: verso la comunità locale, verso il territorio, verso i contesti della normalità. La sede stessa è una normale abitazione inserita in un contesto residenziale vicino al centro di Pordenone. Gli interventi educativi, attraverso setting protetti, promuovono l’acquisizione e lo sviluppo di abilità e competenze per inserirsi nel mondo “vero”. Perché ognuno deve poter abitare pienamente i diritti di cittadinanza, a ognuno devono essere dati gli strumenti per poter declinare a modo proprio l’essere parte attiva di una comunità.