Dove la maternità diventa un valore

di Michela Sovrano – Il Friuli Venezia Giulia vanta tassi di occupazione tra le madri tra i più alti d’Italia (65% contro una media nazionale del 54% secondo dati ISTAT), ma la maternità resta un passaggio delicato. In Italia, ogni anno, circa 50.000 genitori (al 70% donne) rassegnano le dimissioni entro i primi tre anni di vita del figlio per la difficoltà di conciliare carriera e famiglia (dati Ispettorato Nazionale del Lavoro). Anche in FVG il rischio del part-time involontario è concreto: riguarda il 32% delle lavoratrici contro appena il 7% degli uomini complice una rete di asili nido che, in alcune aree, fatica ancora a raggiungere i target europei (dati INPS).
Per rispondere a questa sfida, Cooperativa Sociale FAI ha inaugurato in via Molinari 41 lo spazio FAI4MOM. Il progetto, sostenuto dal bando nazionale #Riparto, non è solo uno sportello, ma un modello di welfare che offre formazione con il metodo Duo5C, yoga e supporto psicologico. Previsti anche aiuti diretti: un bonus nascita di 500 euro e 5 giorni di permessi retribuiti extra per la malattia dei figli fino ai 9 anni. Al taglio del nastro del nuovo spazio erano presenti l’assessora Guglielmina Cucci, la presidente FAI Hanna Genuzio, il direttore Fabio Fedrigo, Fabio Dubolino (presidente Confcooperative Pordenone), la responsabile delle politiche di conciliazione Elisa Giuseppin e la project manager Fabia Soligon. «La maternità deve smettere di essere un limite e diventare valore aggiunto» ha ribadito durante l’inaugurazione la presidente Hanna Genuzio. La coordinatrica di progetto Fabia Soligon segnala che già una cinquantina di mamme hanno usufruito del servizio. L’obiettivo futuro sarà allargare il modello: da progetto per le socie e lavoratrici FAI a presidio di welfare comunitario aperto a tutto il territorio.