HUB 381 versione estiva
di Cristian Barel – L’estate è il periodo per eccellenza del riposo e dello svago: una pausa dagli impegni scolastici e un momento in cui i giovani si godono un po’ di tempo finalmente libero. In effetti, l’estate potrebbe essere il momento per ciò che Aristotele, con un termine che per noi ha assunto un significato, allo stesso tempo, specifico e divergente, chiamava scholé: il tempo libero come ozio creativo. Il tempo dell’estate è uno spazio-tempo qualitativamente differente, in cui ci si dedica ad attività in cui spendere sé stessi in contesti diversi. HUB 381 Punto Estate Urbano è il centro estivo che FAI organizza da tre anni, da fine scuola alla prima settimana di agosto, e che offre molteplici opportunità a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 16 anni di Pordenone e dintorni. I giovani a scuola hanno la possibilità di un continuo confronto che avviene, però, nella maggioranza dei casi, su un piano quasi esclusivamente cognitivo. In un centro estivo, invece, finalmente ci si ritrova a spendersi in attività di gioco e laboratoriali, di movimento, di relazione e scambio, di scoperta del territorio: in questa realtà, spesso i ruoli sono ribaltati e chi è abituato a primeggiare vive l’esperienza di essere secondo a un compagno che, invece, a scuola fa più fatica. Nel centro estivo si ha soprattutto la possibilità di stare in mezzo agli altri e alle altre, senza i continui spauracchi della valutazione, della nota, dei compiti. Il centro estivo, come la scuola, svolge un luogo educativo, ma è strutturato su una logica differente, perché è pensato per il potenziamento di altre autonomie: il/la giovane ha la possibilità di buttarsi molto di più nelle esperienze, di vivere l’attività in maniera più indipendente; si trova spesso nella condizione di doversela cavare da solo in piccoli grandi compiti ed è quindi spronato dal contesto a crescere. Ma il nostro centro estivo è anche un’iniziativa pensata per tutte e tutti, nella quale ragazze e ragazzi con disabilità possono trovare un terreno comune di esperienza, rinforzando le proprie attitudini alla cooperazione e al dialogo.