TaGaDà
di Veronica Miotto – Il progetto TaGaDà – Theatre, Gamification and Dynamic, finanziato da impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, vede FAI come capofila di una rete di sei partner operativi (Cooperativa ACLI, Fondazione Opera Sacra Famiglia, SPK Teatro, Ortoteatro e Cooperativa Nuovi Vicini), supportati da istituzioni pubbliche quali SSC Noncello, Sile-Meduna e Valli e Dolomiti Friulane, nonché dai Comuni di Pordenone, Prata, Chions, Pravisdomini e Montereale, NPIA e istituti scolastici (IC Montereale, Liceo Leopardi-Majorana, IC Torre, IC Brugnera-Prata, IC Pasiano-Chions-Pravisdomini). TaGaDà è iniziato ufficialmente il 21 marzo 2025 e, dopo una fase di organizzazione e lancio avvenuta nell’estate dello stesso anno, nel mese di ottobre hanno preso avvio le attività dirette con i giovani, sia all’interno delle classi sia nei presìdi aperti sul territorio pordenonese e limitrofo. I presìdi, TaGaDà Rides, sono spazi gratuiti di ascolto e aggregazione, nei quali ciascun giovane può trovare un luogo in cui esprimere sé stesso attraverso ciò che più lo rappresenta, anche grazie al supporto degli esperti delle tre aree tematiche che costituiscono il cuore del progetto: sport, teatro e gamification. Le attività vengono progettate anche insieme ai ragazzi, al fine di favorire la massima partecipazione, intercettare i loro interessi e creare spazi realmente a loro misura. Questi luoghi sono otto, distribuiti nel territorio pordenonese, a Montereale e nel Basso Friuli, all’interno dei comuni aderenti al progetto. TaGaDà, con il coordinamento della responsabile della comunicazione Michela Sovrano, viene promosso settimanalmente attraverso i canali social, il blog Con i Bambini, i giornali, le radio e il blog Huffington Post. Dopo questa fase iniziale di coinvolgimento, è previsto che i ragazzi e le ragazze siano direttamente protagonisti della comunicazione delle attività e delle esperienze vissute all’interno degli spazi TaGaDà, fornendo loro strumenti e indicazioni affinché le loro idee possano essere condivise all’esterno.
I laboratori nelle classi hanno ricevuto un riscontro positivo, con richieste di approfondimento su temi quali la comunicazione tra pari, il rapporto con gli adulti, i disturbi del comportamento alimentare e l’atteggiamento dei giovani all’interno dell’ambiente scolastico. Sono gli stessi ragazzi a richiedere supporto ai professionisti del progetto, consapevoli delle difficoltà che vivono nel contesto scolastico, uno spazio che frequentano quotidianamente e che può rappresentare al tempo stesso una sfida, ma anche un rifugio e un porto sicuro. Attraverso giochi e attività, alle ragazze e ai ragazzi viene offerto un ampio ventaglio di strumenti utili per affrontare le difficoltà che una comunità scolastica – composta da pari e adulti – presenta ogni giorno. La scuola diventa così una palestra in cui allenarsi in vista del futuro universitario e lavorativo, che richiederà loro di essere adulti responsabili, consapevoli e capaci di gestire le avversità della vita, fatta di relazioni e dinamiche non sempre semplici. Il progetto opera anche in un’ottica di prevenzione rispetto a situazioni critiche quali abbandono scolastico, comportamenti devianti e disturbi gravi (DCA, abuso di alcol, abuso di sostanze, isolamento sociale). Allo stesso tempo, mira a intercettare eventuali situazioni già compromesse, collaborando con i servizi pubblici per il supporto e l’affiancamento dei minori in condizioni di fragilità, favorendo una presa in carico efficace che possa garantire al ragazzo e/o alla famiglia l’accesso a professionisti adeguati e a un sostegno concreto nel percorso di crescita. Educatori ed educatrici, insieme a psicologi e psicologhe, sono affiancati dalle figure dei peer: giovani che trasmettono conoscenze, esperienze e stili di vita sani ai propri coetanei, agendo come mediatori credibili e non giudicanti. Essi si mettono inoltre in gioco nella progettazione delle attività, contribuendo con idee e proposte. Peer, educatori e psicologi sono quindi a disposizione per accompagnare i giovani nel delicato periodo dell’adolescenza, durante il quale è fondamentale poter contare su figure di riferimento fidate e competenti, capaci di ascoltare senza giudicare e di fornire strumenti utili per affrontare le difficoltà di questa fase di crescita. I professionisti di TaGaDà sono inoltre pronti ad accogliere anche i genitori che sentono il bisogno di confronto e supporto, offrendo loro uno spazio di dialogo con esperti in grado di accompagnarli nel complesso ruolo di genitori di adolescenti.